venerdì 25 maggio 2012

Un capolavoro

Mi piace leggere, ma era ormai un bel pò di tempo che mi sentivo come bloccata verso la lettura.
Nell'ultimo anno avrò iniziato una decina di libri...tutti rimasti lì sul comodino dopo poche pagine a formare due belle colonnine, che devo dire se non altro, arredano...

Nessun entusiasmo, nessuna emozione, in più aggiungiamoci il fatto che con due figli piccoli spesso e volentieri arrivo la sera stanca morta tanto da addormentarmi sul divano anche prima di poter iniziare a guardare un film!
Sicuramente anche la scelta dei miei ultimi libri da leggere non è stata delle migliori: varie biografie prima di uno e poi di un altro e il mio unico pensiero era: "ma chissene...."
Quindi nel frattempo avevo perso completamente l'interesse e la voglia di dedicarmi alla lettura.

Un mese fa finalmente, a casa di mia suocera (che leggerà minimo una decina di libri all'anno e quindi ne ha la casa invasa), il mio occhio cade su un paio di libri (che strano!!!!): "La cucina del buon gusto" e "Cose che nessuno sa".
Il primo scritto a 2 mani da Simonetta Agnello Hornby (di cui tempo fa avevo già letto un romanzo) e Maria Rosario Lazzati; il secondo invece è stato scritto da Alessandro D'Avenia (casualmente avevo sentito una sua intervista radiofonica un paio di settimane prima di iniziare a leggere il suo libro e mi aveva molto incuriosito questo giovane ragazzo-ha la mia età- insegnate e sceneggiatore).

Vorrei parlarvi proprio del romanzo di D'Avenia: "Cose che nessuno sa". UN CAPOLAVORO dal mio punto di vista!
Mai nessun libro prima era riuscito ad emozionarmi a tal punto da leggere tutta l'ultima parte senza riuscire a smettere di piangere.
Neanche il romanzo più appassionane, interessante e avvincente che avessi mai letto fino ad allora mi ha mai suscitato tanto coinvolgimento.
Non ci sono similitudini con la mia vita, quindi il trasporto non è sicuramente dovuto ad un'immedesimazione personale con i fatti raccontati, ma la sapienza e le capacità narrative di D'Avenia sono così stupefacenti, che a turno mi sentivo parte integrante di ogni personaggio narrato.

Il romanzo racconta la storia, dura, di una ragazza, Margherita di 14 anni e di tutte le problematiche che implica un'età così difficile, appesantita ulteriormente dall'abbandono fulmineo del padre.
Margherita è una ragazza che sta per entrare in una fase della vita estremamente delicata: non solo si trova nel pieno dell'adolescenza e quindi costretta quotidianamente a combattere con un corpo in totale cambiamento, con un io non più io, con un ruolo-non ruolo, ma deve anche fare i conti con una nuova realtà scolastica, IL LICEO!!! Nuovi compagni, nuove materie da studiare, nuovi professori CATTIVISSIMI.
Dopo un'estate passata spensierata al mare e sulla barca con la famiglia, dovrà affrontare tante novità che hanno spaventato tutti a quell'età! Ma lei è sorretta dalla sua famiglia, da suo padre...che le continua a dire: "andrà tutto bene"! Fino al giorno prima dell'inizio del nuovo anno scolastico nel nuovo istituto scientifico, fino a quando non schiaccia il pulsante play della segreteria telefonica e sente quel maledetto messaggio del padre nel quale dice che non tornerà mai più a casa! 
Da quel preciso istante la sua vita cambia, o meglio precipita ed è da qui in avanti che Margherita si renderà piano piano conto che la sua vita, la vita di tutti è appesa ad filo. Un filo robusto, si, però pur sempre un filo, sul quale non è per niente facile tenersi in equilibrio e procedere senza problemi. 
Quella che prima era la sua fonte di energia per affrontare la vita, ora si sta dissolvendo; la sua famiglia non è più lì a darle la mano per aiutarla a percorrere quel filo anche ad occhi chiusi come aveva fatto fino a quel momento.
Sarà invece proprio la nuova scuola, la nuova amica Marta, vivace, entusiasta, esplosiva, sarà Giulio, il ragazzo più misterioso e accattivante della scuola, sarà anche il suo nuovo professore di lettere, ad aiutarla in questo percorso doloroso ma anche necessario per trasformarla in una Donna!
Ed è davvero molto bella la similitudine che D'Avenia descrive per spiegare questo stato della vita con la Perla dell'ostrica.
"E' solo attraverso un doloroso smarrimento che a poco a poco si trasformerà in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell'ostrica in seguito all'attacco di un predatore marino. Perchè questo è il segreto del dolore: sa dove si nasconde la vita e se ne nutre per farle crescere le ali." MERAVIGLIOSO!

Vorrei riportarvi tante parti di questo libro, ma mi ritroverei a scrivere un post davvero chilometrico; invece il mio consiglio di cuore è di leggerlo tutto questo romanzo.
E' talmente coinvolgente che si legge in pochissimo tempo.
Io sembravo una drogata: appena potevo prendevo il libro e mi nascondevo da qualche parte per non essere disturbata. Fino a che non sono arrivata all'ultima parte (poco più di un centinaio di pagine), che mi son letta tutta d'un fiato stesa sul divano in terrazzo, riscaldata da un sole ormai al tramonto che sicuramente ha contribuito ad emozionarmi ancora di più!

Non voglio raccontarvi altro di questo romanzo, spero solo di avervi incuriosito almeno abbastanza da decidere di dedicare un pò del vostro tempo alla lettura di un bel libro davvero!




Baci baci baci dalla Luna

13 commenti:

  1. Il tuo entusiasmo, mi ha contagiato, Non vedo l'ora di leggerlo.Grazie per la segnalazione!!!!

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    1. Giovanna te lo consiglio con tutto il cuore. ancora mi emoziono a ripensarci.
      Poi fammi sapere che ne pensi.
      Un bacio

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  2. Bellissima la frase sul dolore, tanto, tanto vera..grazie.
    Un sorriso senza gatto
    Blu

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    1. Cara ti assicura che è bellissimo tutto il libro!
      Un bacio

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  3. Anche io ho un libro sul mio comodino da circa 5 mesi...sempre stessa pagina e stesso rigo!!! ho provato a cercare qualcos'altro, ma nulla mi attirava!!!
    Mi piace il modo in cui hai parlato e raccontato di questo libro, mi piace anche il titolo(per me è importante).. penso proprio che domani lo prenderò.
    Grazie per la segnalazione.

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    1. Vedrai questo libro lo divorerai!
      Fammi sapere cosa ne pensi.
      baci

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  4. Personalmente, sarà anche sbagliato il mio pensiero non me ne volere, ma basta aprire i giornali per leggere ogni giorno un romanzo problematico ecc.ecc. e quindi preferisco passare oltre. Ho letto di tutto da Kafka ai classici russi, i romanzieri Americani ecc. ai fantasy Terry Brooks, Tolkien ecc. ed oggi sto leggendo Collins che è una via di mezzo tra la fantasia e la realtà scientifica nella ricerca del DNA genetica ecc. molto coinvolgente, Ovviamente non manca il Maghetto, Paolini con la storia sui draghi ed ogni tanto ci scappa il Topolino o Diabolik o Tex Willer....cosa vuoi vario anche in questo io leggo quello che stimola prima la vista, poi il soggetto e la presentazione dell'autore evvaiiii ovviamente attendo i tascabili per spendere poco.
    Ciaoo e buona giornata
    PS.
    Ovviamente in mezzo ci sono i thriller, gialli, vampiri tipo il film Underworld, ed i film dei fumetti Marwel ....ehehehehe considerando l'età sono matta ma mi diverto alla faccia di tutti.

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    1. PS.
      Leggo di notte a letto fino alle all'1 e marito dorme.....

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    2. Brava per avere una mente aperta è necessario leggere tanto e di tutto, purchè sia interessante e stimolante!
      PS: i romanzi (rispetto ai fatti di cronaca), almeno ci danno uno spiraglio di riscatto e miglioramento! Ci fanno anche un pò sognare e stare meglio...
      A me invece quando apro un quotidiano mi viene una grande angoscia!
      Un bacio grande cara

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  5. Innanzitutto grazie per i complimenti e sono contenta di aver conosciuto il tuo blog :) Di D'avenia ho sentito parlare tanto e tanto bene quanto tanto male...purtroppo molti lo hanno paragonato a Giordano e avendo letto di quest'ultimo La solitudine dei numeri primi e trovandolo una vera ciofeca (in molti sanno che non concepisco il fatto che abbia vinto lo Strega XD) non so se riuscirò mai a leggere lui. Però con il tuo commento mi hai incuriosita chissà che un giorno non trovi la forza per acquistarlo e leggerlo :)

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    1. Grazie a te!!!
      Non ho mai letto Giordano, quindi non riesco a fare un paragone, ma mi documenterò e ti farò sapere.
      A presto.
      Un bacio

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  6. Ciao! Mi sono appena unito ai tuoi lettori ^^ Purtroppo conosco benissimo la sensazione di non riuscire a trovare un libro in grado di colpirci, pur avendo tanti romanzi ancora da leggere..mi capita spessissimo! D'avenia è un autore che mi ha da sempre incuriosito e ultimamente sto seguendo le notizie della realizzazione del film di Bianca come il latte e rossa come il sangue sulla pagina facebook dell'autore. Sebbene mi ispiri molto, il romanzo d'esordio di Alessandro non mi sembra particolarmente originale, questo che tu osanni con così tanto entusiasmo, invece, è davvero interessante. L'emozione che traspare dalle tue parole rivela la passione che il libro ha suscitato in te. Sarà certamente uno dei miei prossimi acquisti! Ti leggerò spesso. Se ti va, fai un salto da me: mi farebbe piacere. Un saluto! Buone letture :D

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    1. Grazie di essere dei miei!
      Spero di non creare troppe aspettative e poi deluderle...in fondo le sensazioni sono sempre soggettive! però confermo tutto quello che ho detto nel post, anzi, ogni volta che poso lo sguardo su questo libro, mi viene voglia di rileggerlo!!! Non ho letto "Bianca come il latte, rosso come il sangue" , anche se lo farò subito proprio perchè voglio vedere cosa mi lascia! vedremo, intanto arrivo subito da te!
      Un bacio

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